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Microsoft e Venchi: il cioccolato italiano gira il mondo sul cloud

Roberta Aspesi

Roberta Aspesi

CMO Lead Microsoft Italia

Tempo di lettura, 5 min.

Fortemente legata alla tradizione dolciaria nazionale, Venchi ha adottato la tecnologia Microsoft a tutto tondo: da Azure a Dynamics, fino ad arrivare a Microsoft 365 e Teams. Grazie al Cloud Computing di Microsoft, l’azienda può procedere più speditamente verso l’espansione internazionale, esportando italianità, allegria e qualità.

L’azienda

I fan di Venchi ricordano le lunghe file di giapponesi in occasione dell’apertura del negozio di Tokio o lo stupore dei newyorkesi di fronte alla cascata di cioccolato del negozio in Broadway. In tutto il mondo, il marchio italiano porta il saper vivere, l’allegria e la tradizione tipici del nostro Paese, insieme ovviamente ai sapori ineguagliabili dei pistacchi di Bronte, dei limoni di Sorrento e delle nocciole del Piemonte.

Le origini di Venchi risalgono al 1878 e ancora oggi, dopo più di 140 anni, la passione, la cura e il coraggio di sperimentare rimangono gli stessi. L’azienda ha raggiunto il riconoscimento internazionale in più di 70 Paesi, con 350 ricette di cioccolato e 90 gusti gelato creati con i migliori ingredienti e le migliori intenzioni: guardare sempre il lato positivo della vita!

Con quasi mille dipendenti a livello globale, circa 100 milioni di fatturato e negozi in Europa, Asia e Stati Uniti, Venchi è un’azienda retail multicanale, operando con punti vendita diretti (le famose Cioccogelaterie), con shop in shop (Eataly e MSC, tra i partner) e tramite il proprio e-commerce.

Le esigenze di base

Cresciuta molto in fretta, soprattutto dopo l’intervento della cordata di imprenditori nostrani, che hanno fatto della diffusione dell’italianità e dell’innovazione di prodotti e punti vendita i pilastri della strategia aziendale, Venchi ha capito, nel 2018, di dover procedere speditamente anche alla trasformazione digitale, per non perdere quel vantaggio competitivo guadagnato sul mercato proprio grazie alla qualità e alla creatività.

“Abbiamo voluto letteralmente ridisegnare la strategia digitale”, racconta Fabio Tormen, CIO di Venchi, “cercando di creare un’infrastruttura tecnologica che supportasse la crescita e la dinamica aziendale a livello globale, quindi abbiamo dato vita a un progetto di Gruppo supportati dal partner Capgemini.

Dotato di diverse sale server (non si tratta di veri e propri data center) in Italia e in Asia (Cina e Hong Kong), Venchi ha iniziato così un percorso verso il cloud, cominciando a spostare su Microsoft Azure le applicazioni più adatte a girare sulla nuvola e introducendo Microsoft 365 per le attività di email e collaboration.

Iniziato nel 2018, il progetto di digital transformation, chiamato “chococloud” si è evoluto l’anno successivo, quando anche l’e-commerce è stato ospitato su Azure, per poi passare al ridisegno delle principali applicazioni aziendali.

Il progetto di trasformazione digitale

“Il progetto si reggeva su due pilastri: efficientamento e crescita”, dice Tormen, “attraverso la tecnologia volevamo ottimizzare i processi, come quelli della supply chain, e arrivare a conoscere meglio i nostri clienti attraverso il CRM, migliorando la customer experience”.

Venchi inizia un percorso formale di analisi e selezione di diverse piattaforme, con l’idea di mappare i processi aziendali rispetto alla maturità della tecnologia e con due vincoli ben precisi: che anche l’ERP fosse erogato in modalità SaaS, per via della maggiore semplicità di gestione e per beneficiare degli aggiornamenti automatici che garantiscono sempre l’accesso alle tecnologie più innovative; e che fosse disponibile un’unica piattaforma in grado di rispondere a tutte le necessità di una realtà internazionale e sfaccettata come Venchi.

“Questi requisiti hanno ristretto la scelta a pochi player”, racconta Tormen, “e siamo arrivati a scegliere Microsoft come il partner che meglio si adattava alle nostre esigenze”.

Venchi trova, infatti, nell’offerta Cloud della multinazionale tutto quello di cui aveva bisogno per supportare la crescita globale: partendo da Microsoft 365 – e in particolare Teams – per la produttività e la collaboration e arrivando a Dynamics 365 per supply chain, finance, e-commerce, retail e CRM, a Power BI per gli analytics e a tutto lo stack Azure per la gestione dei dati.

L’intero progetto di trasformazione digitale ha visto l’attivazione di circa 350 utenze Microsoft 365, 150 utenti per Dynamics 365 (oltre a circa 125 negozi sparsi in tutto il mondo) e altri 150 utilizzatori di Power BI.

I benefici e le prospettive future

Grazie alla partnership con Microsoft, Venchi ha dato una spinta decisiva alla comunicazione e alla collaborazione interna e con il partner Capgemini e anche riuscita a rendere più efficienti molti processi, potendo di fatto integrare in modo end-to-end tutto il flusso di lavoro che va dalla produzione – che avviene rigorosamente in Italia – al punto vendita, ovunque esso sia.

“Ci aspettiamo grandi aree di miglioramento nelle attività di backoffice”, spiega Tormen, “come il ciclo passivo dell’amministrazione, l’area di pianificazione e forecast e l’analisi dei dati sul comportamento dei consumatori per migliorare la customer experience, l’egagement e offrire il giusto prodotto a ciascun cliente”.

Complice l’emergenza dovuta al Covid, Venchi ha anche consolidato Teams come un vero e proprio ambiente virtuale aziendale, che dà il meglio grazie all’organizzazione distribuita e internazionale della società: oggi i dipendenti dialogano e condividono documenti in tutti gli angoli del pianeta, con un’efficace interazione tra sede centrale e negozi. Durante il periodo del lockdown, Microsoft Teams si è inoltre rivelato uno strumento essenziale a supporto della formazione della rete retail e degli agenti: la presentazione del catalogo 2020 si è infatti tenuta completamente in digitale, sostituendo il classico evento annuale. “Prevediamo di continuare a utilizzare Teams anche in futuro, creando eventi ibridi e sfruttando la possibilità di utilizzare la registrazione dei meeting a supporto di ulteriori attività di formazione”, commenta Tormen.

Per il futuro, Venchi intende avvalersi del supporto di Capgemini e delle tecnologie Microsoft per rivoluzionare l’esperienza in-store: da un lato, l’azienda prevede di implementare Teams anche all’interno dei punti vendita, come strumento di formazione e di comunicazione interna; dall’altro prenderà vita il modello di “smart store”, che conterà su servizi come self check-out, in-store navigation e customer tracking e farà leva sulle funzionalità innovative di Microsoft Power Platform.

Infine, sul fronte infrastrutturale, i programmi prevedono un graduale abbandono delle sale server e uno spostamento dei carichi di lavoro sul cloud Microsoft Azure.

Per il nostro percorso di trasformazione digitale cercavamo una piattaforma integrata e scalabile, utilizzabile in tutte le società del gruppo. Anche per questo abbiamo sposato Microsoft, che con le sue tecnologie – in particolare Azure, Dynamics 365 e Microsoft 365 – era in grado di soddisfare meglio di qualsiasi altro vendor tutte le nostre esigenze.

Fabio Tormen, CIO di Venchi

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