{"id":500999,"date":"2021-05-28T10:00:22","date_gmt":"2021-05-28T09:00:22","guid":{"rendered":"https:\/\/pulse.microsoft.com\/?p=500999"},"modified":"2023-05-22T14:11:59","modified_gmt":"2023-05-22T13:11:59","slug":"fa2-una-community-in-pratica-intervista-ai-protagonisti-del-programma-school-to-school-organizzato-presso-lic-vicenza-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/pulse.microsoft.com\/it-it\/skill-forward-it-it\/education-it-it\/fa2-una-community-in-pratica-intervista-ai-protagonisti-del-programma-school-to-school-organizzato-presso-lic-vicenza-2\/","title":{"rendered":"Una community in pratica. Intervista ai protagonisti del programma School to School organizzato presso l\u2019IC Vicenza 2"},"content":{"rendered":"<p class=\"intro\">L\u2019IC Vicenza 2 \u00e8 stato protagonista di un programma di formazione da remoto, che ha contribuito a formare 1500 insegnanti sulle competenze base di Office 365. Si \u00e8 trattato del progetto \u201cSchool to School\u201d, articolato in 7 eventi digitali. Oggi alcuni dei MIEE protagonisti ci raccontano la loro esperienza e i loro consigli e buone pratiche per i futuri educatori innovativi che vorranno prendere parte al programma<\/p>\n<p><strong>Il programma School to School: insieme per un nuovo modello d\u2019insegnamento.<\/strong><\/p>\n<p>L\u2019IC Vicenza 2 \u00e8 stato protagonista di un grande progetto formativo, che ha avuto come oggetto un percorso base su Office 365 per i propri docenti, completamente nuovi al mondo Microsoft. Ce lo siamo fatti raccontare meglio da Carlo Sansonetti, Roberta Trezza e Cristiana Pivetta, i MIEE hanno accompagnato il corpo docenti verso l\u2019innovazione didattica.<\/p>\n<p><strong>Roberta, siamo passati da un modello di didattica a distanza emergenziale ad un nuovo paradigma d\u2019insegnamento.<\/strong><\/p>\n<p><strong><em>Quest\u2019anno abbiamo imparato che va cambiato completamente il paradigma educativo<\/em><\/strong><em>: <strong>la tecnologia \u00e8 una risorsa utile solo se utilizzata con consapevolezza. <\/strong><\/em><\/p>\n<p><em>In quest\u2019ottica, il nuovo paradigma educativo deve essere pensato per richiedere agli alunni <strong>una partecipazione attiva<\/strong>: essi saranno in grado di generare dei contenuti, grazie allo strumento digitale. La loro partecipazione \u00e8 possibile con l\u2019utilizzo di strumenti che li rendano capaci anche di comprendere i diversi contesti d\u2019uso quotidiani dove la tecnologia \u00e8 utilizzata. <\/em><\/p>\n<p><strong>Quale fra tutti gli strumenti Microsoft \u00e8, secondo te, il pi\u00f9 adatto a questo nuovo modello educativo?<\/strong><\/p>\n<p><em>Per me uno degli strumenti pi\u00f9 importanti per rendere possibile questo passaggio \u00e8 il <strong>Blocco Appunti della Classe di OneNote<\/strong>, uno strumento completo e organizzato, che permette all\u2019insegnante di progettare le proprie lezioni e condividere le informazioni con gli alunni. \u00c8 uno strumento che anche gli alunni conoscono e riescono ad utilizzarlo con semplicit\u00e0. Io lavoro nella primaria e ora ho una quarta, ho iniziato a introdurre queste piattaforme gi\u00e0 quando gli studenti erano in seconda e devo dire che questo ci ha grandemente avvantaggiato: ho progettato le lezioni con OneNote utilizzando moltissime risorse digitali per organizzarmi al meglio (file audio, video e tanto altro). Questo ci permette di recuperare la distanza con gli alunni e le famiglie, in termini di tempo e spazi. <\/em><\/p>\n<p><strong>A proposito di strumenti, Lisetta, la DaD e la DiD hanno portato ad un utilizzo massiccio di Forms e Sway. Come le useremo da ora in avanti?<\/strong><\/p>\n<p><em>Questi strumenti sono utili perch\u00e9 estremamente duttili. Durante la DaD ad esempio, Forms \u00e8 stato fondamentale per permettere una continua verifica degli apprendimenti da parte degli alunni, per stimolare la loro attenzione e per testare le conoscenze apprese attraverso un monitoraggio immediato<\/em>. Non solo verifiche: Forms permette di creare anche dei semplici sondaggi, per questo vedo un futuro uso dello strumento da parte dei ragazzi, magari all\u2019interno di percorsi di studio o ricerca. <strong>Il vantaggio di strumenti di questo tipo \u00e8 che permettono di sviluppare la creativit\u00e0 a diversi livelli di complessit\u00e0.<\/strong><\/p>\n<p><em>Per quanto riguarda Sway invece, lo vedo come uno strumento generatore di creativit\u00e0, sia per noi docenti che per gli studenti: permette di creare presentazioni interattive, con elementi multimediali in movimento o statici. \u00c8 anche un nuovo modo per i ragazzi di contestualizzare le loro fonti: l\u2019informazione presa dal web organizzata all\u2019interno di un progetto supera il vecchio \u201ccopia e incolla\u201d Mi piace che queste applicazioni diventino anche strumento di repository, per far circolare le idee. <strong>Le ricerche scolastiche si vestono di colori e intuizioni:<\/strong> la multimedialit\u00e0 \u00e8 al servizio della creativit\u00e0 degli studenti, che diventano creatori e fruitori consapevoli del web.<\/em><\/p>\n<p><strong>Cristiana invece si \u00e8 specializzata nell\u2019utilizzo di Flipgrid, una piattaforma che parla il linguaggio delle nuove generazioni<\/strong><\/p>\n<p><em>Flipgrid \u00e8 uno strumento particolare, che per come ho conosciuto io va a curare alcuni aspetti legati al SEL (apprendimento socio-emozionale). Da una parte con Flipgrid aiutiamo gli studenti a sviluppare le competenze digitali, dall\u2019altra la collaborazione e le modalit\u00e0 con cui gli studenti raccontano s\u00e9 stessi e le attivit\u00e0 che svolgono. Per le classi \u00e8 come se fosse una sorta di \u201cdiario di bordo\u201d: ogni settimana abbiamo una bacheca, una tela bianca dove possiamo condividere le attivit\u00e0 con gli alunni e stimolare la loro creativit\u00e0. Ora Flipgrid sostituisce anche Skype in The Classroom, ci permette di condividere contenuti anche con classi dall\u2019altra parte del mondo, attivare dei gemellaggi e delle attivit\u00e0 collaborative con altre scuole. <strong>L\u2019utilizzo di Flipgrid \u00e8 un momento in cui gli alunni possono fare cose che altrimenti non sarebbero possibili (incontri internazionali, visite virtuali ai musei)<\/strong>. Gli studenti poi sappiamo usano praticamente lo smartphone per qualsiasi cosa: Flipgrid \u00e8 molto funzionale per l\u2019utilizzo da mobile, questo lo rende uno strumento particolarmente adatto alle loro esigenze. <\/em><\/p>\n<p><strong>Carlo, infine, sappiamo che sei ormai un esperto rispetto all\u2019utilizzo di Microsoft Teams. Vuoi parlarci delle funzionalit\u00e0 che hai trovato pi\u00f9 utili negli ultimi mesi?<\/strong><\/p>\n<p><em>Microsoft Teams ha salvato la scuola, negli ambienti in cui \u00e8 stata la piattaforma \u00e8 stata utilizzata. L\u2019utilizzo di Teams come piattaforma integrata per tutti gli strumenti \u00e8 stato qualcosa di unico. Da un anno a questa parte \u00e8 stato messo in atto un processo di innovazione su teams per renderlo pi\u00f9 vicino all\u2019esigenza del remote learning, come le breakout rooms, delle \u201csale\u201d in cui i ragazzi possono incontrarsi, avere dei luoghi di scambio, collaborare con il docente a piccoli gruppi, a distanza in una videoconferenza, in modo immediato e vicino all\u2019utente, permettendo una maggiore dinamicit\u00e0.<\/em><\/p>\n<p>Questi sono solo alcuni dei vantaggi riscontrati dai nostri educatori innovativi che hanno utilizzato gli applicativi Microsoft. Il loro consiglio per i docenti? Impegno, studio, costanza. La chiave per riuscire \u00e8 iniziare, dice Carlo Sansonetti: solo provando si entra nel meccanismo di una piattaforma che richiede un <strong>cambiamento di mindset<\/strong>. La resistenza al cambiamento \u00e8 il primo ostacolo da superare.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019IC Vicenza 2 \u00e8 stato protagonista di un programma di formazione da remoto, che ha contribuito a formare 1500 insegnanti sulle competenze base di Office 365. Si \u00e8 trattato del progetto \u201cSchool to School\u201d, articolato in 7 eventi digitali. 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