{"id":425092,"date":"2021-01-13T15:53:19","date_gmt":"2021-01-13T14:53:19","guid":{"rendered":"https:\/\/pulse.microsoft.com\/?p=425092"},"modified":"2021-01-13T15:53:19","modified_gmt":"2021-01-13T14:53:19","slug":"fa2-come-siamo-diventati-il-piu-grande-polo-miee-ditalia-la-storia-dellic-cremona-i-e-dei-suoi-insegnanti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/pulse.microsoft.com\/it-it\/sustainable-futures-it-it\/education-it-it\/fa2-come-siamo-diventati-il-piu-grande-polo-miee-ditalia-la-storia-dellic-cremona-i-e-dei-suoi-insegnanti\/","title":{"rendered":"Come siamo diventati il pi\u00f9 grande polo Microsoft Innovative Educator Expert d\u2019Italia. La storia dell\u2019IC Cremona I e dei suoi insegnanti"},"content":{"rendered":"<p class=\"intro\">L\u2019IC Cremona I con i suoi 64 MIE Expert \u00e8 la prima scuola in Italia per numero di educatori innovativi. Come hanno raggiunto questo risultato? Preparazione e formazione per tutti secondo il preside dell\u2019Istituto, Piergiorgio Poli, che ci racconta della loro esperienza nelle prossime righe.<\/p>\n<p>Arrivare preparati a fronteggiare gli scenari pi\u00f9 inaspettati? Si pu\u00f2, con il supporto di una comunit\u00e0 scolastica preparata e con una buona formazione del corpo docente. \u00c8 quello che \u00e8 successo nell\u2019Istituto Comprensivo Cremona I, che dal 2014 ad oggi ha intrapreso una serie di azioni per diventare una scuola innovativa, per strumentazioni usate e competenze promosse. Essere una <strong>scuola al passo con l\u2019innovazione tecnologica <\/strong>ha aiutato molto al momento dell\u2019introduzione della Didattica a Distanza, ma <strong>far parte di una community innovativa <\/strong>ha fornito un grande supporto a tutto l\u2019ecosistema scolastico: studenti, insegnanti e famiglie.<\/p>\n<p>Ne abbiamo parlato con il Dirigente Scolastico, che ci ha raccontato come la formazione continua \u00e8 stata utilizzata come strumento a supporto della creazione di un ambiente innovativo e di crescita.<\/p>\n<h2><strong>Come ha approcciato l\u2019introduzione di strumenti tecnologici nella prassi didattica? <\/strong><\/h2>\n<p>La nostra esperienza con l\u2019introduzione della tecnologia con la prassi didattica risale a qualche anno fa. Personalmente ritengo che informarsi sia un buon punto di partenza, per cui ho studiato l\u2019effetto delle nuove tecnologie sull\u2019apprendimento degli alunni. Quello che io e i miei colleghi abbiamo percepito \u00e8 che strumenti di mediazione didattica, soprattutto quelli legati al campo tecnologico, possono promuovere apprendimenti nuovi in modo pi\u00f9 immediato e meno difficoltoso, perlomeno per la generalit\u00e0 degli alunni.<\/p>\n<p>Nel frattempo, ai tempi era stato emanato il Bando 2.0, quindi un gruppo di lavoro si \u00e8 consolidato per partecipare a questo bando. Ci era stata data una dotazione quasi avveniristica per l\u2019epoca: la LIM, i primi notebook, il primo armadio per la ricarica\u2026<\/p>\n<h2><strong>E da qui \u00e8 iniziata l\u2019esperienza che vi ha portato poi a diventare Showcase School<\/strong><\/h2>\n<p>Da questa innovazione, per certi aspetti sperimentale, degli strumenti, abbiamo costituito una \u201ctask force\u201d: docenti che all\u2019interno dell\u2019Istituto hanno una forte credibilit\u00e0 e destano una stima professionale. Grazie a loro abbiamo formato dei gruppi spontanei che hanno avuto come interesse lo studio e l\u2019approfondimento delle nuove tecnologie didattiche.<\/p>\n<p>L\u2019interesse si \u00e8 propagato anche alle famiglie, che hanno richiesto che i loro figli potessero accedere alla tecnologia anche durante le attivit\u00e0 didattica ordinarie. Si \u00e8 reso quindi necessario ripensare la didattica ordinaria, proprio con il sostegno delle nuove tecnologie. Oltre a queste, c\u2019era la necessit\u00e0 di andare a ritrovare delle piattaforme con le quali svolgere le attivit\u00e0 scolastiche. La prima richiesta che abbiamo fatto attraverso Microsoft \u00e8 stata spinta dalla necessit\u00e0 di attivare dei rapporti che andassero oltre i confini territoriali e regionali (rapporti che sono diventati alla fine anche internazionali). Siamo diventati Showcase School, e questo ci ha dato stimolo per approfondire, andare oltre.<\/p>\n<h2><strong>Come avete raggiunto il traguardo di prima scuola in Italia per numero di MIEE Expert?<\/strong><\/h2>\n<p>Con formazione, costanza e perseveranza. Da una parte l\u2019utilizzo quotidiano di Microsoft Teams e dall\u2019altra le occasioni di formazione hanno supportato i nostri insegnanti, li hanno aiutati a diventare pi\u00f9 sicuri ed esperti e questo ha fatto s\u00ec che nel nostro istituto ben 64 docenti diventassero MIE Expert. <strong>L\u2019innovazione \u00e8 un atteggiamento<\/strong>, che \u00e8 stato possibile promuovere anche grazie alla sensibilit\u00e0 dei docenti rispetto alla competenza dei loro colleghi: questo ha generato un passaparola che ci ha portato a diventare la prima scuola in Italia per numero di MIE Expert. La portata innovativa del nostro corpo docenti non \u00e8 limitata a poche classi o a un singolo Istituto, ma sta anzi diventando sempre pi\u00f9 ampia. Questo grazie ad una formazione a tappeto, dal punto di vista professionale, anche sui pi\u00f9 scettici. Anche coloro che erano pi\u00f9 restii ad approcciare le nuove tecnologie hanno una formazione di base, che pu\u00f2 immediatamente essere spesa. Comprendiamo che dal punto di vista umano ci possa essere un po\u2019 di ritrosia nell\u2019abbracciare il cambiamento, soprattutto quando esso si configura come incertezza. Ma la conoscenza \u00e8 la chiave per affrontare il nuovo con sicurezza.<\/p>\n<p>Abbiamo creato un\u2019abitudine alla formazione, grazie all\u2019accesso ai canali \u201ca costo zero\u201d per soddisfare i bisogni d\u2019apprendimento: il MEC, i webinar organizzati dal Team Edu, gli eventi dedicati ai MIEE Expert. Questo ci consente di tenere alto il tenore della formazione dei nostri docenti.<\/p>\n<h2><strong>In quest\u2019anno a cosa ha portato questo percorso e quali sono stati i suoi vantaggi?<\/strong><\/h2>\n<p>All\u2019essere pronti ad attuare la DaD. Una didattica a distanza utile soprattutto nei mesi dell\u2019emergenza e del pieno lockdown. Soprattutto nella nostra zona l\u2019emergenza \u00e8 sempre stata molto alta. Il principale vantaggio derivato dall\u2019essere gi\u00e0 al passo con l\u2019utilizzo della tecnologia in questa emergenza \u00e8 stato quello di riuscire a fare DaD da subito, con la piattaforma Microsoft Teams. Anche nel primo mese, prima che la scuola primaria tornasse in presenza, la metodologia della Didattica a Distanza non \u00e8 stata utilizzata soltanto durante l\u2019orario settimanale ordinario, ma anche con degli interventi mirati, per rispondere ad episodi temporanei (anche fuori orario scolastico), a supporto delle famiglie. Per la nostra esperienza le due modalit\u00e0 didattiche, in presenza e a distanza, possono trovare un punto d\u2019incontro: sono, per cos\u00ec dire, strumenti complementari.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019IC Cremona I con i suoi 64 MIE Expert \u00e8 la prima scuola in Italia per numero di educatori innovativi. Come hanno raggiunto questo risultato? Preparazione e formazione per tutti secondo il preside dell\u2019Istituto, Piergiorgio Poli, che ci racconta della loro esperienza nelle prossime righe. Arrivare preparati a fronteggiare gli scenari pi\u00f9 inaspettati? 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