{"id":372664,"date":"2020-07-15T13:19:39","date_gmt":"2020-07-15T12:19:39","guid":{"rendered":"https:\/\/pulse.microsoft.com\/general\/na\/fa2-irccs-san-raffaele-identifying-the-covid-19-patients-at-highest-risk-with-ai\/"},"modified":"2020-09-15T19:32:31","modified_gmt":"2020-09-15T18:32:31","slug":"fa2-irccs-san-raffaele-identifying-the-covid-19-patients-at-highest-risk-with-ai","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/pulse.microsoft.com\/it-it\/transform-it-it\/healthcare-it-it\/fa2-irccs-san-raffaele-identifying-the-covid-19-patients-at-highest-risk-with-ai\/","title":{"rendered":"IRCCS San Raffaele: Identificare con l&#8217;AI i pazienti affetti da COVID-19 pi\u00f9 a rischio"},"content":{"rendered":"<p class=\"intro\">Il 2020 \u00e8 stato un anno imprevedibile e ricco di trasformazioni in ogni settore. Ma \u00e8 sicuramente quello dell&#8217;assistenza sanitaria il settore che pi\u00f9 ha avvertito l&#8217;impatto del COVID-19.<\/p>\n<p>Gli ospedali e le altre istituzioni sanitarie di tutto il mondo hanno dovuto adattarsi rapidamente ad una situazione in costante evoluzione. Un aspetto importante della sfida che queste istituzioni devono affrontare risiede nel prevedere quali pazienti saranno pi\u00f9 gravemente colpiti dal virus quando la malattia viene diagnosticata.<\/p>\n<p>I dati indicano che solo il 5-10% dei pazienti affetti da COVID-19 sviluppa la forma pi\u00f9 severa della malattia. Ma se esistesse un modo per identificare queste persone non appena hanno contratto il virus, o anche prima, allora sarebbe possibile mettere in atto misure preventive per proteggere gli individui pi\u00f9 vulnerabili.<\/p>\n<p>Questo tipo di preallerta ridurrebbe notevolmente l&#8217;impatto sul servizio sanitario, contribuendo a evitare ritardi nel ricovero ospedaliero di pazienti ad alto rischio e assicurerebbe un inizio tempestivo del trattamento, prima che venga raggiunta una fase pericolosa della malattia.<\/p>\n<p>Questo \u00e8 esattamente ci\u00f2 a cui hanno lavorato i professori dell&#8217;IRCCS San Raffaele. Hanno utilizzato il cloud Microsoft e la tecnologia di Intelligenza Artificiale (AI) Microsoft per raggiungere l&#8217;obiettivo.<\/p>\n<h2>Istituzione di AI-SCoRE<\/h2>\n<p>L&#8217;Istituto scientifico IRCCS San Raffaele \u00e8 un policlinico universitario e istituto di ricerca con sede a Milano. Fondato nel 1971, l&#8217;ospedale ha una lunga storia nell&#8217;assistenza specializzata ai pazienti di tutta Italia nelle condizioni di salute pi\u00f9 complesse e difficili.<\/p>\n<p>All&#8217;inizio del 2020, i medici si sono trovati nella posizione di utilizzare ogni risorsa disponibile per cercare di limitare la diffusione e l&#8217;impatto del COVID-19. Si sono resi conto che non erano in grado di prevedere in modo efficiente chi sarebbe stato colpito pi\u00f9 gravemente dal virus, ma con un approccio multiparametrico &#8220;intelligente&#8221; al paziente, \u00e8 possibile raggiungere questo obiettivo.<\/p>\n<p>&#8220;Nella fase I dell&#8217;epidemia di COVID-19 non abbiamo potuto identificare correttamente e con anticipo le persone pi\u00f9 fragili tra i pazienti con i primi sintomi della malattia&#8221;, afferma Carlo Tacchetti, Direttore del Centro di Imaging Sperimentale dell&#8217;IRCCS San Raffaele.<\/p>\n<p>Per risolvere questo problema, l&#8217;IRCCS San Raffaele ha collaborato con i partner Microsoft, NVIDIA, Porini e Orobix a un progetto chiamato AI-SCoRE, che sfrutta la tecnologia di apprendimento autonomo per calcolare la probabilit\u00e0 che gli individui sviluppino le forme pi\u00f9 gravi di COVID-19.<\/p>\n<p>&#8220;Vogliamo essere in grado di identificare questi pazienti in modo preciso e veloce&#8221;, spiega Tacchetti, &#8220;perch\u00e9 solo cos\u00ec potremo capire chi sono i soggetti che, una volta infettati, necessitano di cure tempestive, anche in assenza di sintomi gravi&#8221;.<\/p>\n<h2>Usare l&#8217;AI per prevedere il rischio dei pazienti<\/h2>\n<p>La piattaforma AI-SCoRE sviluppata dall&#8217;IRCCS San Raffaele si basa sull&#8217;analisi dei dati Microsoft e sulla tecnologia AI pi\u00f9 recente. Permette la raccolta, l&#8217;elaborazione, la gestione e l&#8217;utilizzo di dati eterogenei provenienti da pi\u00f9 fonti, nel totale rispetto della privacy del paziente.<\/p>\n<p>Nella prima fase dell&#8217;implementazione di AI-SCoRE, l&#8217;IRCCS sta raccogliendo dati da 2.000 pazienti ricoverati in ospedale nell&#8217;ultimo periodo con una diagnosi di COVID-19. Una volta raccolti i dati verr\u00e0 utilizzato un algoritmo di intelligenza artificiale, che integra immagini diagnostiche, parametri clinici e di laboratorio, stato infiammatorio e profilo genetico del paziente e del virus, per analizzare i dati e prevedere il livello di rischio di ogni singolo paziente.<\/p>\n<p>\u00c8 un lavoro straordinario che fornir\u00e0 al personale medico e di ricerca dell&#8217;IRCCS San Raffaele informazioni tempestive e dettagliate che saranno utilizzate per sostenere il processo decisionale in varie fasi della risposta di emergenza dell&#8217;ospedale ai 2.000 pazienti partecipanti al progetto.<\/p>\n<p>Ma l&#8217;obiettivo dell&#8217;IRCCS non si limita ai soli pazienti attualmente sotto esame. &#8220;Ovviamente, il nostro sogno \u00e8 andare oltre questo primo passo&#8221;, afferma Tacchetti. &#8220;Vogliamo sviluppare algoritmi trasversali in grado di individuare i soggetti maggiormente a rischio anche nella popolazione generale, e non solo nei soggetti con sospetto COVID-19&#8221;.<\/p>\n<p>In caso di successo del progetto, la lotta globale contro il virus potrebbe essere a un punto di svolta.<\/p>\n<h2>Un nuovo punto di riferimento in termini di qualit\u00e0<\/h2>\n<p>&#8220;L&#8217;intelligenza artificiale sta aiutando a combattere la pandemia in diversi modi&#8221; sostiene Francesco Torricelli, NVIDIA Country Director \u2013 Italy &amp; Iberia. NVIDIA ha lavorato a stretto contatto con Microsoft e l&#8217;IRCCS San Raffaele per sviluppare la tecnologia utilizzata nel progetto AI-SCoRE.<\/p>\n<p>&#8220;Piattaforme di intelligenza artificiale di calcolo accelerate e software NVIDIA vengono utilizzati in tutto il mondo per sequenziare e analizzare i genomi virali e dei pazienti, monitorare la diffusione delle infezioni e la progressione della mobilit\u00e0, accelerare lo sviluppo di nuovi farmaci e classificare e segmentare le immagini diagnostiche&#8221; spiega.<\/p>\n<p>&#8220;Il progetto dell&#8217;ospedale San Raffaele stabilisce un nuovo punto di riferimento in termini di qualit\u00e0 nella medicina personalizzata&#8221;, aggiunge Torricelli.<\/p>\n<p>L&#8217;utilizzo della tecnologia per aiutare le istituzioni sanitarie a essere ancora pi\u00f9 efficaci nella lotta contro la COVID-19 \u00e8 uno degli obiettivi chiave di Microsoft. &#8220;Vogliamo utilizzare i sistemi di intelligenza artificiale per analizzare grandi quantit\u00e0 di dati eterogenei e comprendere i fattori che determinano le condizioni di salute di ciascuno, accelerando cos\u00ec l&#8217;implementazione della medicina personalizzata e di precisione&#8221;, spiega Veronica Jagher, Health Market Director di Microsoft Western Europe.<\/p>\n<p>&#8220;AI-SCoRE va esattamente in questa direzione&#8221;, aggiunge. &#8220;Unisce le competenze dei vari partner per aiutare gli operatori sanitari a essere ancora pi\u00f9 efficaci e consentire a tutti l&#8217;accesso alle migliori cure, in tutte le fasi dell&#8217;emergenza&#8221;.<\/p>\n<p>\u00c8 un lavoro innovativo che offre alle istituzioni sanitarie di tutto il mondo un barlume di speranza in questo momento difficile.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il 2020 \u00e8 stato un anno imprevedibile e ricco di trasformazioni in ogni settore. 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