Un infinito bianco su sfondo nero, che rappresenta il flusso continuo di dati in un'organizzazione trasformata digitalmente

Come Microsoft è diventata una Intelligence Driven Organization – e come la tua azienda potrebbe fare lo stesso

Leentje Chavatte

Leentje Chavatte

Microsoft, Digital Transformation

Tempo di lettura, 8 min.

Microsoft ha imparato come accelerare la trasformazione digitale, non solo dai progetti intrapresi con i clienti, ma anche impegnandosi nel proprio percorso di trasformazione.

Trasformazione digitale può sembrare un termine alla moda, ma questo non lo rende meno importante. Tutt’altro: un percorso di trasformazione può aprire infinite possibilità per organizzazioni di qualsiasi dimensione e in qualsiasi settore.

Negli ultimi anni, Microsoft ha supportato trasformazioni su larga scala in molti settori, fornendo risultati concreti e misurabili.

Il gigante della robotica ABB ha registrato un aumento del 20% nella soddisfazione dei clienti dopo che i prodotti Azure AI di Microsoft gli hanno permesso di trasformare la soluzione di gestione della forza lavoro. Rockwell Automation ha ottenuto un risparmio di 300.000 dollari al giorno dopo la transizione a Office 365. Un chatbot creato da Microsoft per UPS ha interagito in oltre 200.000 conversazioni con i clienti, solo nei primi otto mesi.

Questi sono solo alcuni esempi dei risultati che si possono ottenere usando abilmente i dati con l’Intelligenza Artificiale (AI). Ma la trasformazione digitale non riguarda risultati sporadici. Si tratta di ricalibrare l’intera organizzazione raccogliendo, analizzando ed utilizzando i dati. La sfida è diventare un’organizzazione che abbia la capacità di imparare ed evolversi.

Non si tratta di una singola soluzione rapida, ma di un percorso. Ed è quello che Microsoft ha intrapreso.

L’esperienza di Microsoft

In quattro decenni, Microsoft è passata da piccola start-up ad azienda da 143 miliardi di dollari, con oltre 166.175 dipendenti. Quando è iniziata la quarta rivoluzione industriale, Microsoft ha sentito l’esigenza di intraprendere il proprio percorso di trasformazione digitale per essere pronta per l’era digitale.

L’azienda ha deciso di diventare una vera Intelligence Driven Organization, mettendo al centro i dati. Ma per trasformarsi su così vasta scala, tutti, dal CEO in giù, si sono dovuti allineare ad una vision che potesse ispirare un vero cambiamento. Significava impegnarsi in nuovi modi di lavorare che avrebbero trasformato tutti i processi su cui Microsoft era stata costruita. L’intera azienda avrebbe dovuto funzionare in modo diverso, sperimentare di più e imparare dai fallimenti.

La trasformazione è stata sin dall’inizio un imperativo strategico. Guardando indietro, è possibile seguire le tappe del percorso intrapreso da Microsoft attraverso i discorsi pubblici del CEO Satya Nadella. Nell’aprile 2014, Satya ha dichiarato: “Bisogna costruire, all’interno del tessuto aziendale, una cultura che si fonda sui dati”. Da quel momento in poi, tutti in Microsoft hanno adottato un modo di lavorare incentrato sull’utilizzo dei dati per comprendere meglio e prendere decisioni.

Nel 2017, Satya ha scritto il libro Hit Refresh, in cui ha raccontato la trasformazione in Microsoft nel contesto dell’intelligenza artificiale e il suo impatto sulla vita di tutti i giorni. Una storia sintetizzata nella sua affermazione: “L’AI è il fulcro che plasmerà tutto ciò che faremo.”

Un anno dopo, ha introdotto l’idea di Tech Intensity, spiegando che “ogni organizzazione dovrà avere ciò che io definisco intensità tecnologica… per adottare rapidamente la tecnologia digitale… per costruire le proprie capacità digitali“.

Growth Mindset

Al centro del percorso di trasformazione di Microsoft c’era il concetto di growth mindset: l’idea che tutti possono cambiare, imparare e migliorare. Per realizzare questa vision, Microsoft ha identificato quattro caratteristiche che avrebbero consentito a questa mentalità di prosperare.

La prima è stata la massima attenzione alle persone che contano di più, i clienti, per capire ciò che aveva veramente importanza per loro. In secondo luogo, Microsoft voleva diventare un’organizzazione più variegata e inclusiva. In terzo luogo, l’azienda voleva abbattere le divisioni interne per iniziare a operare come una singola unità. E infine: si è posta l’obiettivo di fare la differenza nella vita dei clienti e del mondo che li circonda.

Come ha sottolineato Satya, “culturalmente, stiamo passando da un gruppo di persone che sanno tutto a un gruppo di persone che desiderano imparare tutto“.

Per monitorare i progressi di questa trasformazione culturale, Microsoft ha iniziato chiedendo ai dipendenti se vedevano prove di questo cambiamento positivo. I dati sono stati valutati e misurati nel tempo. Le attività di verifica includevano analisi quantitative e qualitative, con focus group regolari per garantire che le tendenze emerse fossero pienamente comprese. Per promuovere apertura e trasparenza, tutti i risultati sono stati poi regolarmente condivisi con il senior management.

Sfruttare l’intelligenza dei dati

L’offerta Microsoft in ambito di trasformazione digitale viene fornita da Microsoft Consulting Services (MCS). Con una lunga lista di clienti globali, da Toyota all’Agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati, MCS applica la tecnologia ai problemi aziendali, comprendendo gli obiettivi, identificando i rischi e guidando la trasformazione digitale.

Aiuta le organizzazioni a ottenere insights utili, fornisce ai team la necessaria agilità organizzativa e migliora la sicurezza, garantendo un margine competitivo. Inoltre, offre supporto in ogni fase, aiutando le aziende a utilizzare al meglio l’ecosistema Microsoft.

In breve, MCS aiuta i suoi clienti a diventare Intelligence Driven Organizations. Ovvero, aziende che sfruttano i dati combinati con le tecnologie AI per favorire la crescita, l’innovazione, la velocità di commercializzazione e l’efficienza dei costi.

È un approccio alla trasformazione digitale che è modellato non solo dalla storia di Microsoft, ma anche da anni di confronti con business leaders di tutto il mondo, che hanno intrapreso il loro percorso di innovazione.

Tutte insieme, queste influenze hanno portato direttamente allo sviluppo del modello di Intelligence Driven Organization (IDO).

Il modello IDO

Il modello IDO non è semplicemente una soluzione tecnologica o un’offerta. È l’approccio di MCS finalizzato a supportare le organizzazioni nella gestione delle proprie trasformazioni.

Il modello IDO aiuta le organizzazioni a identificare la loro “stella polare”, ovvero l’insieme di risultati aziendali che desiderano ottenere e la direzione che vogliono prendere nel futuro.

Quindi, da una parte fornisce una roadmap che consente alle organizzazioni di progettare i processi che porteranno a questi risultati. Dall’altra parte, le aiuta a costruire le capacità per digitalizzare quei processi, in modo che possano essere implementati, monitorati, misurati e migliorati continuamente nel tempo, creando digital feedbacks loops.

Digital feedback loops

Il simbolo dell'infinito che rappresenta il circuito del feedback digitale.
I Digital feedback loops possono essere definiti come flussi di informazioni che emergono quando un processo aziendale viene riprogettato intorno ai dati. Tale processo può consistere in un’interazione con i clienti (ad es. utilizzo del sito Web, richieste di vendita o acquisti di prodotti), può riguardare le operazioni di back-office, può coinvolgere l’attività dei dipendenti (ad esempio, l’uso della intranet o la risposta a una survey) o può riguardare l’uso in tempo reale dei prodotti (ad esempio, i dati sui crash dell’applicazione trasmessi allo sviluppatore del software). I dati vengono raccolti e utilizzati per ottimizzare quel processo grazie ad applicazioni abilitate dall’AI. Fondamentalmente, tutte le informazioni possono essere riportate ai processi aziendali che ne hanno bisogno. Non ci sono silos di dati.

I Digital Feedback Loop sono una componente centrale per diventare un’Intelligence Driven Organization. Infatti, creando delle fondamenta che alimentano il cambiamento positivo, consentono alle organizzazioni di essere più produttive su larga scala e di focalizzarsi sempre più sul cliente.

Le 4 colonne portanti del modello IDO

Il modello IDO fornisce alle organizzazioni un framework che permette di trasformare in realtà i Digital Feedback Loop. Raccoglie tutto ciò che Microsoft ha imparato a livello globale su come affrontare la trasformazione digitale e lo suddivide in quattro colonne portanti.

La prima prevede lo sviluppo di una strategia esecutiva che veicoli una cultura guidata dall’intelligence. La seconda colonna portante garantisce che siano presenti le giuste capacità tecniche, creando le fondamenta per il percorso futuro. Riguarda sia le capacità che saranno necessarie, sia dove dovrebbero essere sviluppate e quando. In terzo luogo, viene prestata attenzione all’esecuzione day by day della trasformazione. Poi c’è la quarta e ultima fase: è qui che l’organizzazione deve immaginare e definire le priorità rispetto ad una serie di scenari che rappresentano i business outcomes desiderati.

Definire un approccio alla trasformazione articolato su queste quattro colonne portanti aiuta le organizzazioni a superare gli ostacoli che impediscono di diventare una realtà basata sull’intelligence e che emergono spesso dalle ricerche. Questi includono disponibilità di dati, carenza di competenze in materia di data science, difficoltà ad immaginare gli use case corretti e, soprattutto, una cultura che fatica a comprendere la necessità di essere data driven.

Il modo corretto di reagire

Nell’aprile del 2020, Satya Nadella ha detto:

“Abbiamo assistito a due anni di trasformazione digitale in soli due mesi.”

Ora sta emergendo una nuova normalità nel modo in cui le persone viaggiano, lavorano e fanno acquisti. Le organizzazioni devono rispondere rapidamente, diventando più efficienti, più agili e più versatili.

I principi su cui si fonda la trasformazione digitale di Microsoft possono costituire la base di progetti simili in qualsiasi organizzazione. Diventando un business basato sui dati e sull’intelligenza artificiale, che impara ed evolve, ogni azienda può costruire la resilienza di cui ha bisogno per affrontare le sfide del futuro.

I Microsoft Consulting Services (MCS) possono aiutare i business leader a sfruttare questo momento come stimolo alla trasformazione, riposizionando le loro organizzazioni per una fase più competitiva. In futuro, il cambiamento arriverà ancora più velocemente. Per crescere, tutti devono adattarsi.

Roadmap to Digital Infinity: How to become an Intelligence Driven Organization

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